[Link esterno] Sito internet - Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige

Coleotteri corticicoli

Il bostrico

Bostrico
Bostrico

Si può stabilire un evidente collegamento tra danni biotici e abiotici nel caso di attacchi di coleotteri scolitidi, favoriti da schianti da vento, da neve e siccità. Dopo la tempesta „Vaia“ ad ottobre 2018 lo sgombero del legname schiantato è stato veloce e massiccio (piú del 70% degli schianti a fine 2019); non così bene si è potuto fare per gli schianti da neve dei due anni successivi, che sono rimasti in gran parte in bosco. Il tessuto floematico di queste piante è stato il perfetto substrato di riproduzione di Ips typographus, specifico dell’abete rosso, che ha potuto imperversare, favorito anche dall’ondata di siccità dell’estate 2022, punto massimo della gradazione.  Nel 2024 le nuove superfici attaccate erano sempre cospicue, ma la metà dell’anno scorso; così anche i dati di cattura degli adulti nelle trappole a feromoni della nostra rete di monitoraggio. Il futuro andamento della gradazione dipenderà sostanzialmente dall’andamento climatico.

Ulteriori informazioni (opuscoli, video informativi, sovvenzioni) si trovano sotto Il Bostrico.

Accanto all’abete rosso, sebbene in misura molto minore, anche altre specie di conifere sono state attaccate da coleotteri scolitidi specifici. È il caso di pino silvestre e pino nero, piante ospiti di Tomicus spp. i cui giovani adulti maturano gli apparati riproduttori nutrendosi dei getti di accrescimento, che la pianta poi fa cadere. Questo è valso per questo genere la denominazione tedesca di “Waldgärtner” (giardiniere del bosco), perché le piante risultano come potate da una mano molto scrupolosa. Sono poi da citare Ips sexdentatus e Ips acuminatus. Tutte queste specie si possono trovare su porzioni differenti del fusto della stessa pianta.

Coleotteri curculionidi

Di questa famiglia va nominato Rynchaenus fagi, in realtà un fillofago minatore specifico del faggio che provoca caratteristiche colorazioni rossicce nelle foglie e non è letale per la pianta; negli ultimi anni è in forte regresso. Corticicolo è invece Hylobius abietis, segnalato quest’anno in Val Sarentina, che si sviluppa per gran parte del suo ciclo a spese del floema di vecchie ceppaie, ma il giovane adulto per maturare le gonadi ha bisogno di piantine giovani, di cui rosicchia i getti apicali, uccidendole. Compare dunque in particolar modo là dove ha a disposizione sia vecchie ceppaie, sia piantine giovani.

Segui i nostri aggiornamenti

NEWS - ABO

Ricevi le ultime notizie nella tua casella di posta

Iscriviti