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Storia del Corpo Forestale provinciale

Uniforme storica del servizio forestale (1926–27)
Uniforme storica del servizio forestale (1926–27)

Specchio e compagno dell'Autonomia dell'Alto Adige

Fin dal Medioevo esistono nei territori montani regolamenti per la protezione delle foreste, come ad esempio quello del 1190 nell’attuale quartiere di Gries presso Bolzano: “A chiunque si permetta di devastare o incendiare la foresta comunale, sarà tagliata la mano senza distinzione di rango”.

E là dove ci sono regolamenti con tali o meno drastiche minacce di punizione, sono necessari anche funzionari che sorveglino il rispetto delle regole. Così, per quasi 600 anni, dal 1303 al 1880, in Tirolo, nelle varie fonti storiche, sono menzionati maestri del legno, guardie forestali, custodi delle foreste, maestri cacciatori, maestri delle foreste, guardie forestali e forestali, ai quali sono affidati compiti di sorveglianza e controllo, affinché le varie esigenze della foresta possano essere soddisfatte e le diverse “funzioni della foresta” possano essere garantite.

Con il Trattato di pace di Saint-Germain del 10 settembre 1919, l’attuale Alto Adige diventa parte dell’Italia e quindi, fino al 1926, questa funzione è assunta dal Corpo Reale delle Foreste, poi fino a settembre 1943 dalla Milizia Nazionale Forestale, brevemente dall’Ufficio Forestale Provinciale di Bolzano, e dopo la sua fondazione nel 1948, dal Corpo Forestale dello Stato (CFS) e contemporaneamente, in base al regolamento di attuazione del “primo Statuto di Autonomia” (Legge 5/1948), fino al 1972 dal Corpo Forestale della Regione Trentino-Alto Adige (CFR). Tutte queste autorità sono costituite, soprattutto fino al 1943, prevalentemente da dipendenti provenienti da altre regioni. La base giuridica più importante per l’attività degli organi forestali rimane fino alla fine del 1996 il Regio Decreto 3267 del 1923 (‘Legge forestale dello Stato’), che estende la competenza dell’autorità forestale oltre la foresta al territorio con “vincolo idrogeologico forestale” su circa il 90% della superficie provinciale.

Con il Decreto del Presidente della Repubblica del 31 agosto 1972, n. 670 (Secondo Statuto di Autonomia), la competenza nel settore forestale e del Corpo Forestale viene trasferita alle due province autonome di Bolzano e Trento. Successivamente, con la legge provinciale 33/1973 viene istituito il piano speciale del Corpo Forestale Provinciale (CFP). Con la legge provinciale 24/1977 il piano speciale dei servizi di sorveglianza forestale, e con la legge provinciale 11/1977 vengono emanate disposizioni per il passaggio del personale della Regione Trentino-Alto Adige nei piani di organico della Provincia Autonoma di Bolzano con l’istituzione del piano speciale dei servizi forestali. Con la legge provinciale 16/1995 viene interrotto il quasi cinquantennale collegamento giuridico del CFP al CFS e con il primo accordo di settore dell’amministrazione provinciale del 5 maggio 1997 viene creato il nuovo Corpo Forestale Provinciale unificato dalla fusione dei tre piani speciali. Quasi contemporaneamente, il 1° gennaio 1997 entra in vigore la legge provinciale 21/1996, la “Legge forestale provinciale”, simile nei principi alla legge forestale dello Stato. Dal 16 luglio 2016, il Corpo Forestale dello Stato in tutte le regioni italiane viene assorbito dall’Arma dei Carabinieri con la legge 124/2015, tranne nelle regioni a statuto speciale, tra cui la Provincia Autonoma di Bolzano, dove il Corpo Forestale Provinciale continua a esistere."

Pertanto, nel 2022, in virtù della propria autonomia, in Alto Adige esiste un Corpo Forestale Provinciale composto interamente da dipendenti locali, che vengono formati dal 1998 al 2006 presso la Scuola Agraria di Salern e dal 2008 presso la Scuola Forestale Latemar. La base giuridica più importante per l’attività del Corpo Forestale Provinciale e del Servizio Forestale Provinciale (Corpo Forestale Provinciale più funzionari amministrativi) rimane la Legge Forestale Provinciale del 1996 con il suo “treppiede forestale’”: servizio tecnico, attività di polizia, e di consulenza/promozione.

Il Servizio Forestale Provinciale ha elaborato di sua iniziativa nel 2003 le proprie linee guida (il primo dei 7 principi guida recita: “Ci assumiamo la responsabilità dell’equilibrio tra utilizzo e protezione degli habitat”) e nel 2013 ha redatto il catalogo delle prestazioni con 11 aree di compiti. Questo ampio catalogo con un totale di 123 singole prestazioni mostra quanto siano varie e contraddittorie le esigenze che la società odierna pone all’ambiente naturale, in particolare alla foresta. Affinché l’equilibrio di questi interessi possa essere raggiunto e ci possa essere uno sviluppo sostenibile, oggi più che mai sono necessarie figure istituzionali che vigilino su di esso.Fin dal Medioevo esistono nei territori montani regolamenti per la protezione delle foreste, come ad esempio quello del 1190 nell’attuale quartiere di Gries presso Bolzano: “A chiunque si permetta di devastare o incendiare la foresta comunale, sarà tagliata la mano senza distinzione di rango”.

E là dove ci sono regolamenti con tali o meno drastiche minacce di punizione, sono necessari anche funzionari che sorveglino il rispetto delle regole. Così, per quasi 600 anni, dal 1303 al 1880, in Tirolo, nelle varie fonti storiche, sono menzionati maestri del legno, guardie forestali, custodi delle foreste, maestri cacciatori, maestri delle foreste, guardie forestali e forestali, ai quali sono affidati compiti di sorveglianza e controllo, affinché le varie esigenze della foresta possano essere soddisfatte e le diverse “funzioni della foresta” possano essere garantite.

Con il Trattato di pace di Saint-Germain del 10 settembre 1919, l’attuale Alto Adige diventa parte dell’Italia e quindi, fino al 1926, questa funzione è assunta dal Corpo Reale delle Foreste, poi fino a settembre 1943 dalla Milizia Nazionale Forestale, brevemente dall’Ufficio Forestale Provinciale di Bolzano, e dopo la sua fondazione nel 1948, dal Corpo Forestale dello Stato (CFS) e contemporaneamente, in base al regolamento di attuazione del “primo Statuto di Autonomia” (Legge 5/1948), fino al 1972 dal Corpo Forestale della Regione Trentino-Alto Adige (CFR). Tutte queste autorità sono costituite, soprattutto fino al 1943, prevalentemente da dipendenti provenienti da altre regioni. La base giuridica più importante per l’attività degli organi forestali rimane fino alla fine del 1996 il Regio Decreto 3267 del 1923 (‘Legge forestale dello Stato’), che estende la competenza dell’autorità forestale oltre la foresta al territorio con “vincolo idrogeologico forestale” su circa il 90% della superficie provinciale.

Con il Decreto del Presidente della Repubblica del 31 agosto 1972, n. 670 (Secondo Statuto di Autonomia), la competenza nel settore forestale e del Corpo Forestale viene trasferita alle due province autonome di Bolzano e Trento. Successivamente, con la legge provinciale 33/1973 viene istituito il piano speciale del Corpo Forestale Provinciale (CFP). Con la legge provinciale 24/1977 il piano speciale dei servizi di sorveglianza forestale, e con la legge provinciale 11/1977 vengono emanate disposizioni per il passaggio del personale della Regione Trentino-Alto Adige nei piani di organico della Provincia Autonoma di Bolzano con l’istituzione del piano speciale dei servizi forestali. Con la legge provinciale 16/1995 viene interrotto il quasi cinquantennale collegamento giuridico del CFP al CFS e con il primo accordo di settore dell’amministrazione provinciale del 5 maggio 1997 viene creato il nuovo Corpo Forestale Provinciale unificato dalla fusione dei tre piani speciali. Quasi contemporaneamente, il 1° gennaio 1997 entra in vigore la legge provinciale 21/1996, la “Legge forestale provinciale”, simile nei principi alla legge forestale dello Stato. Dal 16 luglio 2016, il Corpo Forestale dello Stato in tutte le regioni italiane viene assorbito dall’Arma dei Carabinieri con la legge 124/2015, tranne nelle regioni a statuto speciale, tra cui la Provincia Autonoma di Bolzano, dove il Corpo Forestale Provinciale continua a esistere."

Pertanto, nel 2022, in virtù della propria autonomia, in Alto Adige esiste un Corpo Forestale Provinciale composto interamente da dipendenti locali, che vengono formati dal 1998 al 2006 presso la Scuola Agraria di Salern e dal 2008 presso la Scuola Forestale Latemar. La base giuridica più importante per l’attività del Corpo Forestale Provinciale e del Servizio Forestale Provinciale (Corpo Forestale Provinciale più funzionari amministrativi) rimane la Legge Forestale Provinciale del 1996 con il suo “treppiede forestale’”: servizio tecnico, attività di polizia, e di consulenza/promozione.

Il Servizio Forestale Provinciale ha elaborato di sua iniziativa nel 2003 le proprie linee guida (il primo dei 7 principi guida recita: “Ci assumiamo la responsabilità dell’equilibrio tra utilizzo e protezione degli habitat”) e nel 2013 ha redatto il catalogo delle prestazioni con 11 aree di compiti. Questo ampio catalogo con un totale di 123 singole prestazioni mostra quanto siano varie e contraddittorie le esigenze che la società odierna pone all’ambiente naturale, in particolare alla foresta. Affinché l’equilibrio di questi interessi possa essere raggiunto e ci possa essere uno sviluppo sostenibile, oggi più che mai sono necessarie figure istituzionali che vigilino su di esso.

Florian Blaas
Agosto2022

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