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Tinca - Tinca tinca

Tinca
Tinca

La tinca è diffusa in tutto il continente europeo, con l’eccezione della Scandinavia settentrionale, dell’Islanda e della Grecia. È una specie che compare di frequente nelle fiabe e nei racconti; in passato si credeva infatti che il muco che ne ricopre il corpo avesse effetti curativi e potesse guarire malattie e ferite.

Caratteristiche

Il corpo è tozzo e robusto, di colore verde olivastro e di aspetto viscido, a causa dell'abbondante muco che lo ricopre, con piccole squame in esso sommerse. La pinna ventrale appare particolarmente sviluppata nei maschi. Ai lati della bocca sono presenti due corti barbigli.

Ecologia

Nel periodo estivo la tinca predilige trattenersi in acque calde, con temperatura superiore a 15° C, ferme o a lento scorrimento, dove vive acquattata su fondali ricchi di vegetazione sommersa. Trascorre la stagione invernale in uno stato di semiletargo, immersa in fondali fangosi. È in grado di tollerare bassi livelli di ossigeno disciolto e notevoli variazioni di temperatura dell’acqua. Il periodo di riproduzione è compreso tra maggio e luglio. Le uova aderiscono alla vegetazione sommersa.

Alimentazione

L’alimentazione della tinca è costituita da piccoli invertebrati, come vermi, larve di insetti e molluschi, e da materiale vegetale.

Presenza e diffusione in Alto Adige

La tinca è diffusa in molti fossati della Bassa Atesina e della Valle dell’Adige. È inoltre presente nei laghi dell’Oltradige, nel Lago di Costalovara, nel Lago di Fiè e nel Lago di Tret.

Periodo di divieto di pesca

Dal 1° al 30 di giugno

Misura minima

20 cm

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